ANIMALI ESOTICI

IL CRICETO

ANIMALI ESOTICI

Aspetti positivi
Molti soggetti sono docili e facili da maneggiare
Sono di facile gestione

Aspetti negativi
Sono principalmente notturni
Hanno una vita breve, e pertanto non sono adatti ai bambini
Alcuni soggetti sono diffidenti e mordaci

Errori principali della gestione
Mantenimento in gabbie troppo piccole
Alimentazione eccessiva e ricca di grassi (come i semi di girasole)
Tenere in coppia i criceti dorati, che sono molto aggressivi con i simili

Classificazione
Classe: Mammalia (Mammiferi)
Ordine: Rodentia (Roditori)
Sottordine: Miomorfi (Myomorpha = simili a topi)
Famiglia: Cricetidi (Cricetidae)
Specie: Mesocricetus auratus Criceto dorato Phodopus campbelli Criceto russo, criceto di Campbell Phodopus sungorus Criceto siberiano (Russian Winter White) Phodopus roborovskii Criceto di Roborovsky Cricetulus griseus Criceto cinese

Le specie di criceto più comuni sono il criceto dorato o siriano, Mesocricetus auratus, il criceto russo, Phodopus campielli e il criceto siberiano (P. sungorus), molto simile al precedente. Fino a poco tempo fa si riteneva che il criceto russo e quello siberiano facessero parte della stessa specie, rappresentando due varietà o due sottospecie. Ora si considerano due specie distinte, sebbene nel loro mantello tipico siano molto difficili da differenziare.

Criceto dorato (Mesocricetus auratus)
Origina dal Medio Oriente da zone semidesertiche a clima caldo e arido. Nell’ambiente naturale vive in profondi tunnel che lo proteggono dall’ambiente desertico. E’ possibile che sia estinto allo stato naturale, anche se è diffuso in tutto il mondo come animale da laboratorio e da compagnia. Possiede una breve coda e un pelo molto corto. La colorazione originale è marrone dorata con il ventre bianco-grigiastro, ma in seguito sono state sviluppate molte varietà: cannella, crema, bianco, albino, ecc., e un tipo a pelo lungo detto “teddy bear”.
Una caratteristica particolare è costituita da un paio di ghiandole cutanee (sebacee) poste sui fianchi che appaiono come macchie scure della pelle, e che sono molto più evidenti nei maschi. Sono utilizzate per marcare il territorio e hanno un ruolo nel comportamento sessuale; non devono essere scambiate per tumori o parassiti. Possiedono 7-11 paia di mammelle. La temperatura corporea è di 36,5-37,5°C. Il criceto dorato è un animale solitario, molto aggressivo con i suoi simili, soprattutto per quanto riguarda le femmine. Va alloggiato da solo per evitare lotte e cannibalismo; se si tenta di tenere una coppia insieme, quasi sempre la femmina finisce per uccidere il compagno.

Dati fisiologici
Potenziale di vita 2-3 anni
Peso da adulto 100- 150 grammi (le femmine sono un po’ più grosse dei maschi)
Temperatura ideale dell'ambiente 18- 22°C
Umidità ideale 30-70%
Durata del ciclo estrale 94 ore
Gestazione 15 1\2 - 16 giorni
Numero medio di cuccioli per parto 5 -10
Età dello svezzamento circa 3 settimane

Criceto russo (Phodopus campbelli)
Spesso viene erroneamente venduto come lemming, che è una specie del tutto diversa (Lemmus lemmus) o come orsetto russo (nome di fantasia). E’ più piccolo del criceto dorato, anche se la struttura del corpo è simile. Origina dalle steppe di Russia, Siberia e Mongolia, zone a clima freddo, possiede infatti una pelliccia molto folta. E’ grigio con una striscia dorsale più scura e pelo più chiaro sul ventre, anche se in commercio sono presenti molte varietà, tra cui crema o arancio. Anche le zampe (compresa la superficie inferiore) e la coda sono ricoperte di pelo. Possiede una sola ghiandola odorifera cutanea, in corrispondenza dell’ombelico, ricoperta da secreto ceruminoso, più evidente nel maschio e utilizzata per marcare il territorio. È meno aggressivo del criceto dorato e, avendo spazio a sufficienza, può talvolta essere tenuto in piccole colonie, pratica comunque sconsigliata sia per evitare una proliferazione eccessiva, sia perché comunque spesso le femmine finiscono per aggredire il compagno o i figli divenuti adulti. E’ molto più attivo e vivace del criceto dorato e quindi è più difficile da maneggiare. Sopporta meglio il freddo che il caldo, e muore a temperature superiori a 35°C . E’ notturno, ma presenta dei periodi di attività anche durante il giorno.

Dati fisiologici
Potenziale di vita 1,5-2 anni (ma alcuni soggetti superano i 3 anni)
Peso da adulto 30- 50 grammi (i maschi sono leggermente più grossi) Maturità sessuale 2 mesi
Durata del ciclo estrale 4 giorni
Gestazione 18-21 giorni
Numero medio di cuccioli 4-6 (range 1-9)
Età dello svezzamento circa 2 settimane

Criceto siberiano (Phodopus sungorus)
Il criceto siberiano (Phodopus sungorus) è originario del Kazakistan, della Siberia del sud-ovest, della Manciuria e della Mongolia. Il suo ambiente naturale è costituito da steppe e praterie, in cui scava profonde tane sotterranee per difendersi dai predatori e dai rigori dell’inverno. A differenzia del criceto di Campbell, a cui somiglia moltissimo, durante i mesi invernali cambia il colore del mantello e diventa bianco, motivo per cui viene detto dagli anglosassoni Winter White (bianco d’inverno). Si tratta probabilmente di una forma di mimetismo, per confondersi nel bianco della neve invernale e proteggersi dai predatori.Questo cambiamento del mantello è stimolato dall’accorciamento delle ore di luce che si verifica in inverno, e dall’abbassamento della temperatura. Le sue caratteristiche fisiche sono molto simili a quelle del criceto russo, ma può raggiungere una taglia leggermente maggiore.

Dati fisiologici
Vita media 1,5-2 anni
Peso da adulto 30- 60 grammi (i maschi sono leggermente più grossi) Lunghezza 8- 10 cm
Maturità sessuale 1 ½ -2 mesi
Durata del ciclo estrale 4 giorni
Gestazione 18-25 giorni
Numero medio di cuccioli 4-6
Età dello svezzamento circa 2 settimane

Criceto di Roborovsky (Phodopus roborovskii)
Il criceto di Roborovsky (o criceto del deserto), è originario della Mongolia, della Russia e della Cina del Nord, dove vive in deserti sabbiosi e zone semiaride. Scava tane sotterranee profonde quasi due metri, in cui immagazzina il cibo e costruisce la tana. E’ un animale socievole e vive in piccoli gruppi. Presenta la caratteristica di poter concentrare notevolmente l’urina, come adattamento all’ambiente arido in cui si è evoluto. Con i suoi soli 5 cm di lunghezza è il più piccolo dei criceti tenuti come animali da compagnia, ma proprio per le dimensioni ridotte e anche l’estrema vitalità è il meno adatto ad essere maneggiato. E’ un animale tozzo, dalla struttura simile al criceto russo, con una corta coda e arti brevi ricoperti di pelo anche sulla faccia inferiore. Il mantello è folto, di colore marrone dorato sul dorso, mentre il sottopelo è scuro. La metà inferiore del corpo è bianca. Gli occhi sono neri e rotondi, e sopra gli occhi sono presenti due piccole macchie bianche che gli conferiscono un‘espressione caratteristica. La vita media è di 3-3,5 anni, ma può raggiungere anche un’età più avanzata. Come gli altri criceti nani, possiede una ghiandola odorifera ventrale che serve a marcare il territorio, e le tasche guanciali per il trasporto del cibo. I criceti di Roborovsky sono molto attivi e nervosi, e possono facilmente sfuggire di mano. Se cadono a terra e scappano è poi difficile recuperarli, perché sono piuttosto svelti. Alcuni soggetti sono docili e si lasciano maneggiare senza problemi, mentre altri rimangono refrattari ad ogni tentativo di addomesticamento.

Dati fisiologici
Vita media 3-3 ½ anni
Peso da adulto 14- 20 grammi Lunghezza 5 cm
Maturità sessuale 4 ½ mesi
Durata del ciclo estrale 4 giorni
Gestazione 20-22 giorni
Numero medio di cuccioli 3-6
Età dello svezzamento 20 giorni

Criceto cinese (Cricetulus griseus)
Il criceto cinese è originario della Cina nord orientale. Il suo ambiente naturale è costituito da zone asciutte con terreni aperti e aree che costeggiano i deserti. E’ un ottimo scavatore, e si nutre principalmente di semi e germogli. D’inverno è principalmente notturno, mentre in estate è attivo sia di giorno sia di notte. La sua struttura è molto diversa dagli altri criceti nani, più snella sottile e allungata, e anche la testa è più lunga, simile a quella del topo. Rispetto agli altri criceti anche la coda è peculiare, relativamente lunga, di 2- 3 cm , quasi priva di pelo. Il pelo è molto corto anche sugli arti, e la parte inferiore delle zampe è nuda. Il colore originale è grigio-marrone con il sottopelo grigio scuro e una striscia dorsale di colore grigio scuro. La metà inferiore del corpo è bianco grigiastra. Le orecchie, marrone scuro con il bordo chiaro, sono ricoperte da un pelo cortissimo. Gli occhi sono neri. Possiede sia le due ghiandole del fianco, come il criceto dorato, che sono però poco visibili, sia la ghiandola ventrale, come i criceti del genere Phodopus. Le tasche guanciali sono particolarmente ampie, e possono immagazzinare una gran quantità di cibo. Nel caso dei criceti cinesi distinguere il maschio dalla femmina è facile, anche senza toccare gli animali. Infatti i testicoli sono molto evidenti, e danno alla parte posteriore del corpo, accanto alla coda, un profilo arrotondato e sporgente. Come animale da compagnia il criceto cinese non presenta caratteristiche che lo facciano preferire agli altri criceti; è anzi un animale piuttosto timido e stressabile, più difficile da addomesticare. Tuttavia, una volta abituato ad essere maneggiato, dimostra un carattere docile. I criceti cinesi possono essere estremamente aggressivi con gli altri criceti della loro specie, in particolare le femmine possono attaccare ed uccidere il maschio.

Tavola riassuntiva dei dati fisiologici
Peso 30- 40 grammi
Vita media 2-3 anni
Lunghezza 10- 13 cm
Numero di mammelle 8
Maturità sessuale 8-12 settimane
Durata del ciclo estrale 4 giorni
Durata dell’estro 6-8 ore
Durata della gravidanza 20,5 giorni
Numero medio di piccoli 4-5
Apertura di occhi e orecchie 10-14 giorni
Svezzamento 21-25 giorni

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche
I criceti sono caratterizzati dalla presenza delle tasche guanciali, vere e proprie borse con cui trasportano il cibo. L’attività principale dei criceti, infatti, è la ricerca del cibo, per la quale in natura percorrono notevoli distanze. L’alimento viene poi trasportato nelle tane e accumulato per costituire riserve utilizzate nella stagione avversa. Tutti i criceti, come gli altri roditori, hanno due paia di incisivi che crescono in modo continuo per tutta la vita e che restano lunghezza costante a causa dell’usura continua a cui sono soggetti. I denti interni, al contrario che nella cavia e nel coniglio, sono invece a radice fissa, come i nostri, e una volta spuntati non si allungano più. Il canale inguinale resta sempre aperto, per cui i testicoli possono essere retratti nell’addome. Il maschio di criceto dorato ha dei testicoli di dimensioni notevoli (probabilmente il rapporto massa testicolare/massa corporea più grande di tutto il regno animale), che non devono essere scambiati per tumori. Quando la temperatura scende sotto gli 8°C i criceti in natura vanno in letargo; se la temperatura sale, diventano rapidamente attivi, quindi è bene che abbiano sempre a disposizione cibo non deperibile e acqua fresca. I criceti in ibernazione possono erroneamente apparire comatosi o morti, ma basta porli in un ambiente caldo per vederli riprendere rapidamente la loro attività. I criceti sono onnivori e si alimentano con un’ampia varietà di alimenti: semi, vegetali, insetti e quant’altro di commestibile riescono a trovare nel loro ambiente. Come i conigli, anche i criceti sono coprofagi (si nutrono anche di feci) e assumono direttamente dall’ano le loro feci; per quanto possa sembrare una pratica disgustosa, in realtà nelle feci si trovano molti elementi nutritivi, con cui questi piccoli roditori integrano una dieta che a volte in natura è molto povera.

Alloggio
La gabbia deve avere una duplice funzione: impedire al criceto di fuggire e perdersi, e fornire un ambiente idoneo alle sue necessità. Per il primo scopo, la gabbia deve essere assolutamente a prova di fuga, con una chiusura sicura; se scappano i criceti sono molto difficili da trovare e difficilmente ritornano nella loro gabbia. Un criceto libero di vagare per la casa è esposto a molti pericoli, inoltre può rosicchiare i mobili e i fili elettrici. I materiali migliori per la gabbia sono acciaio, plastica dura o plexiglas, che resistono alla corrosione dell’urina e all’azione dei denti.
I criceti di Roborovsky a causa delle loro dimensioni minute non devono essere alloggiati nelle normali gabbie da criceti, in quanto possono passare per spazi piccolissimi e darsi alla fuga; vanno tenuti invece in contenitori dalle pareti lisce, di plastica o plexiglas, anche se ben aerati. La gabbia deve costituire anche un habitat che fornisca al criceto condizioni di vita adeguate, e per questo la caratteristica più importante è l’ampiezza. I criceti in natura percorrono grandi distanze alla ricerca del cibo e scavano tane profonde. Per animali tanto attivi ogni gabbia, per quanto ampia, rappresenta pur sempre una prigione: maggiori saranno le sue dimensioni, migliori saranno le condizioni di vita del roditore. E’ preferibile un pavimento solido (le grate possono causare fratture a zampette tanto minute) con abbondante lettiera di materiale non tossico e non polveroso, quale carta a pezzetti e trucioli. La gabbia va arredata con una ruota (accessorio indispensabile) e altri oggetti per l’esercizio, ad esempio piccoli tubi orizzontali e verticali posti nella gabbia, attraverso cui amano molto correre, e scatole con diverse aperture attraverso cui possono infilarsi. E’ molto importante fornire una casetta in cui il criceto costruisce il nido. Il materiale simile a cotone, in vendita nei negozi come materiale per imbottire la casetta, è molto pericoloso e non va assolutamente lasciato a disposizione dei criceti: può attorcigliarsi intorno alle zampe e bloccare la circolazione, causando la perdita dell’arto. La carta da cucina è un materiale sicuro ed economico per imbottire la casetta.
In vendita si trovano gabbie con elaborati sistemi di tubi: sono ottime per quanto riguarda l’arricchimento ambientale, ma piuttosto complicate da tenere pulite. Almeno una volta alla settimana si deve procedere ad una pulizia accurata della gabbia e degli elementi di arredo, utilizzando acqua calda e sapone o varechina diluita, da risciacquare con cura. I contenitori dell’acqua e del cibo andrebbero puliti e disinfettati tutti i giorni.

Quanti animali
I criceti dorati sono animali solitari che non sopportano la presenza di altri criceti, e vanno alloggiati da soli. I criceti russi e siberiani possono essere sistemati in gruppi di un maschio e 1-2 femmine, o in piccoli gruppi dello stesso sesso, purché i gruppi siano formati quando sono ancora giovani. Infatti l’introduzione di un adulto estraneo può portare a lotte feroci, anche fino all’uccisione. I criceti di Roborovsky possono essere tenuti in coppia. Nel caso dei criceti cinesi è rischioso tenere una coppia insieme, e in tal caso occorre osservare attentamente se si verificano lotte tra i due animali, nel qual caso vanno separati. Di norma è il maschio che finisce per avere la peggio, e spesso viene ucciso dalla compagna. E’ quindi consigliabili tenerli separati.

Alimentazione
Le classiche diete commerciali per criceti, a base di miscele di semi (in particolare girasole) sono sconsigliate: contengono troppi grassi e sono carenti di proteine e vitamine. Non va dimenticato che in cattività questi animali hanno uno spazio molto limitato e quindi minori possibilità di consumare calorie. Una dieta che contenga più del 7-9% di grassi può causare un aumento della mortalità. Tra l’altro, l’abitudine di lasciare a disposizione una quantità rilevante di miscele di semi porta il criceto a consumare il cibo più gradito, vale a dire i semi di girasole, particolarmente grassi e quindi dannosi per la salute.
L’alimentazione ideale è a base di pellet per roditori che contenga almeno il 16% di proteine e il 4-5% di grassi; questi alimenti non sono però facili da trovare in commercio. Si può quindi ripiegare su un’alimentazione casalinga, che deve essere variata e bilanciata, evitando alimenti innaturali e troppo grassi. La base dell’alimentazione può essere rappresentata da un mix di cereali per l’alimentazione umana (“muesli” per la prima colazione) senza zucchero e senza latte in polvere, in vendita nei supermercati o nei negozi di alimenti biologici. Sono adatti anche pane o fette biscottate integrali, pasta, verdure fresche, piccole quantità di frutta, e una o due volte alla settimana una fonte di proteine animali (un pezzettino di carne cotta o di uovo cotto). Sporadicamente, come premio, si può dare un pezzetto di frutta secca, come nocciole o noci. Deve essere sempre a disposizione acqua fresca e pulita, preferibilmente nei beverini a goccia che mantengono l’acqua pulita. Il loro corretto funzionamento va sempre verificato perché possono perdere o ostruirsi. Il cibo va fornito con moderazione, calcolando quanto viene consumato in una giornata. Dal momento che i criceti immagazzinano grandi quantità di cibo, se ne hanno la possibilità, occorre fare attenzione che questo non fermenti, soprattutto per la presenza di vegetali freschi.
Gli alimenti da evitare: Cibi contenenti zucchero: dolci, biscotti, creme, dolciumi in generale Alimenti ricchi di grassi: fritti, panna, burro, merendine Vegetali avariati, o non adatti al consumo umano Le parti verdi e le foglie di patata, pomodoro e melanzana Cioccolata Latte e alimenti che contengono latte Alimenti salati o speziati, come i salumi Vegetali raccolti da zone che potrebbero essere state trattate con pesticidi, o trovati lungo il bordo delle strade Piante da appartamento (molte, come la stella di natale, sono tossiche, o possono essere state trattate con prodotti tossici)

Riproduzione
Come per ogni altro animale, la decisione di riprodurlo va ponderata con attenzione: ad ogni piccolo nato è necessario fornire tutte le cure di cui ha bisogno, il che nel caso dei criceti significa una spaziosa gabbia in cui vivere da solo o al massimo con uno o due fratelli. Se si decide di cedere i piccoli, occorre essere sicuri di trovare per ciascuno una famiglia coscienziosa che se ne prenda cura, e che sappia come allevarlo correttamente. Noi sconsigliamo quindi di riprodurli. Poiché può tuttavia capitare di adottare una femmina già gravida, o di avere il dubbio che lo sia, di seguito verranno fornite alcune informazioni su come gestire la nascita dei piccoli. Nei giorni precedenti e successivi al parto la femmina non deve essere disturbata, evitando di maneggiarla e di pulire la gabbia, altrimenti possono verificarsi casi di cannibalismo verso i piccoli o il loro abbandono. La femmina gravida di criceto dorato deve essere alloggiata da sola, mentre quella di criceto russo può essere lasciata con il maschio, che aiuta a prendersi cura dei piccoli. La madre deve avere a disposizione abbondante materiale per fare il nido (sono consigliati fazzoletti di carta) e una scorta di cibo sufficiente. I piccoli non vanno toccati per i primi 7 giorni di vita. A volte le femmine, soprattutto se spaventate o disturbate, infilano i piccoli nelle tasche guanciali e li depositano nuovamente nel nido poco più tardi, quando pensano che il pericolo sia passato. Talvolta però i piccoli soffocano, soprattutto se la femmina è disturbata per un lungo periodo. I piccoli alla nascita sono completamente inetti, nudi e con gli occhi chiusi, ma presentano già gli incisivi. Il pelo inizia a crescere a 9 giorni nel criceto dorato e a 3- 4 in quello russo.
Lo svezzamento avviene a 20-25 giorni nel criceto dorato e a 14 in quello russo, anche se i piccoli iniziano ad assumere cibo solido prima. E’ opportuno lasciare a disposizione del cibo sul pavimento della gabbia, in modo che sia facilmente accessibile, ad esempio del pellet inumidito; anche l’acqua deve essere facilmente raggiungibile da parte dei piccoli. Se i piccoli restano orfani prima dello svezzamento non hanno possibilità di sopravvivere; non ha successo né il tentativo di affidarli a una balia né quello di allattarli artificialmente. I piccoli di criceto dorato vanno separati e alloggiati singolarmente dopo i 50 giorni di età; in caso contrario iniziano le lotte e le prime gravidanze delle giovani cricetine. Nel criceto dorato il calore non ritorna fino allo svezzamento dei piccoli. Le femmine di criceto russo e siberiano presentano un estro a 24 ore dal parto, ma non è consigliabile riprodurle con troppa frequenza. Nel caso dei criceti di Roborovsky i piccoli sono allevati insieme dal padre e dalla madre, che non devono quindi essere separati.
Entro pochi giorni dal parto la femmina può tornare in calore, e avere fino a quattro gravidanze durante la stagione riproduttiva, che va da aprile a settembre. I piccoli, che alla nascita pesano circa un grammo, aprono occhi e orecchie a due settimane, e a diciannove giorni sono già svezzati e pronti a lasciare la madre. All’età di 1-1,5 anni la femmina diventa sterile. I criceti di Roborovsky non sono molto facili da riprodurre in cattività. Mentre alcune coppie si riproducono senza problemi, in altri casi ci sono femmine che non si riproducono mai, oppure che iniziano solo a 7-8 mesi d’età. Per quanto riguarda i criceti cinesi, è improbabile avere problemi di cucciolate perchè sono estremamente difficili da riprodurre in cattività.

Come si maneggiano
Vi sono criceti docili, che si fanno prendere in mano senza difficoltà, altri che rispondono con i morsi ad ogni tentativo di manipolazione: molto dipende da come sono stati addomesticati nelle prime fasi della vita, oltre che dal carattere individuale. I soggetti docili possono essere tranquillamente tenuti nelle mani a coppa, facendo molta attenzione a non farli cadere. Se si lanciano nel vuoto o se li si lascia cadere, possono ferirsi gravemente, pertanto non li si deve mai sollevare ad altezze superiori a pochi centimetri. In caso di necessità, un soggetto nervoso può essere estratto dalla gabbia facendolo entrare in un barattolo vuoto e depositandolo poi in una scatola di cartone, da dove può essere afferrato più facilmente e senza l’impiccio degli arredi della gabbia. Si deve sempre evitare di afferrare un criceto addormentato, perché se svegliato bruscamente può reagire mordendo.
I criceti di Roborovsky sono particolarmente difficili da contenere, per le piccole dimensioni e la velocità con cui si muovono; se non sono particolarmente docili, è preferibile maneggiarli meno possibile. La cosa più importante da ricordare quando si maneggia un criceto è che può mordere, quindi bisogna essere preparati a mantenere la presa anche in quest’eventualità, altrimenti si potrebbe fare un gesto istintivo scagliando inavvertitamente il criceto contro una parete o il pavimento, con conseguenze disastrose per l’animale. Il criceto dorato può causare morsi dolorosi, ma i criceti russo, siberiano e soprattutto di Roborovsky, avendo denti molto piccoli, non causano problemi particolari. I bambini piccoli devono sempre essere sotto la supervisione di un adulto quando vogliono maneggiare un criceto, per verificare che non gli causino lesioni (ad esempio lasciandolo cadere) ma anche che, manipolandolo in modo rude, non lo inducano a morderli per difesa.

La visita veterinaria
Quando si decide di adottare un criceto è opportuno informarsi in anticipo dove reperire, in caso di necessità, un veterinario esperto nel trattare questi animali. Gli studi universitari, infatti, di norma non contemplano questo tipo di animale, che richiede una preparazione specifica. Prima di portare a visitare il criceto è opportuno prendere accordi telefonici con lo studio veterinario e fissare un appuntamento. Nel caso della prima visita è consigliabile che il criceto sia portato in ambulatorio nella sua gabbia, se non è troppo ingombrante. In questo modo il veterinario avrà la possibilità di verificare se le condizioni di allevamento (spazio, tipo di fondo, presenza di una tana, della ruota o altri giochi, materiale del nido, igiene) sono adeguate. Portate anche un campione del cibo somministrato ed eventualmente le confezioni di mangimi commerciali, per valutarne l’idoneità. Dopo la prima visita, o se la gabbia è particolarmente grande, il criceto va portato in un trasportino ermetico tipo fauna box, in vendita nei negozi per animali, o in una qualunque scatola ben chiusa, a prova di fuga, con dei fori per la ventilazione. Lasciate a disposizione dell’animale della carta da cucina a pezzi in cui trovare rifugio, per farlo sentire al sicuro.


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